Il dolore all’anca

Dolori alla zona inguinale ed all’anca, l’intervento di protesi relativo, sempre più diffuso, e con percentuali alte nel sesso femminile, viene spesso, erroneamente, imputato all’orientamento più diagonale, rispetto all’uomo, dei femori.
La causa principale, invece, è dovuta al fatto che la donna nel corso del suo periodo fertile, incorre mensilmente a restrizioni vascolari, rigidità muscolare del Pavimento pelvico e della zona Otturatoria.
Questo provoca la compressione di Vasi e Nervi, da cui ne deriva un sequestro sanguigno alla testa del femore, per compressione del ramo dell’ARTERIA OTTURATORIA, con conseguente dolore di anca e l’insorgenza della COXARTROSI.
L’evento ischemico interrompe l’afflusso sanguigno ad una porzione della testa femorale, creando alla lunga una necrosi della testa ed aprendo le porte all’intervento chirurgico. In Italia più del 56% di interventi ortopedici riguarda l’anca. Perché non prevenire e scongiurare un intervento, o quanto meno ritardarlo nel tempo, trattando la paziente?
Tecniche di allungamento fasciale, decompressione articolare, distensione della muscolatura del bacino, dell’inguine e della coscia sono un metodo assolutamente efficace

